Incentivi fiscali

super bonus

Il Superbonus è un’agevolazione fiscale introdotta dal Decreto Rilancio D.L. 34/2020 che ha integrato le agevolazioni fiscali esistenti, incrementando l’aliquota della detrazione fino al 110%.

Nel 2024 l’aliquota è scesa al 70% mantenendo inalterati requisiti e adempimenti previsti dalla norma. Nel 2025 l’aliquota diminuirà al 65%, dopodiché l’agevolazione terminerà.

Chi può usufruirne?

I soggetti che possono beneficiare del Superbonus nel 2024 sono i condomini (compresi i condomini minimi) e gli edifici da due a quattro unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Quali interventi sono incentivabili?

Interventi trainanti:

1) isolamento termico

2) sostituzione impianti di climatizzazione

3) interventi per messa in sicurezza antisismica

Interventi secondari o trainati (incentivati solo se realizzati insieme ad uno dei 3 principali e nei limiti previsti dalla normativa):

a) interventi di efficienza energetica (Ecobonus)

b) installazione di impianti fotovoltaici connessi in rete

c) impianti di accumulo per fotovoltaico

d) installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Bonus 50%

Bonus ristrutturazione 50% proroga 2022

Ci sarà la proroga per il bonus ristrutturazione al 50% non solo per il 2022, ma fino al 2024. In assenza della proroga, la detrazione fiscale sarebbe scesa al 36% perché il bonus ristrutturazione edilizia ormai è strutturale, in quanto inserito nel TUIR all’art. 16 bis.

Fino al 31 dicembre 2024 sarà quindi possibile detrarre le spese effettuate per la ristrutturazione edilizia del proprio immobile con uno sconto irpef del 50% e un tetto massimo di spesa di 96mila euro. A partire dal 2025 la detrazione invece dovrebbe ritornare al 36%.

Nel 2021, per il bonus ristrutturazione e per altri bonus casa era stata inserita anche la possibilità di optare oltre che per la detrazione in dichiarazione dei redditi, anche per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Sebbene la prima bozza del disegno di legge di bilancio aveva tolto questa opzione, il Mef è ora al lavoro per cambiare la norma ed introdurre una proroga fino al 31 dicembre 2024.

bonus ristruttu razioni

Quando è possibile usufruire della Detrazione Fiscale per ristrutturazioni?

In alternativa alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, è possibile optare per la detrazione per gli interventi di recupero edilizio, attualmente al 50% fino al 31/12/2024. Tale agevolazione, disciplinata dall’art.16-bis del Dpr 917/86, è prevista per i medesimi interventi ed è applicabile nel momento in cui si sostengono spese per ristrutturazioni di immobili effettuate sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Chi può usufruire della Detrazione Fiscale?

Possono usufruire della Detrazione Fiscale sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuentiassoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

Quali interventi rientrano nella Detrazione?

Tra tutti gli interventi per cui è possibile richiedere la Detrazione, ci sono anche quelli effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia.
È necessario che l’impianto sia installato a servizio dell’abitazione, anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, purché venga prodotta la documentazione attestante il risparmio energetico.

Come accedere alla Detrazione
Fiscale?

In fase di avviamento lavori, nei casi in cui è richiesta, va inviata all’azienda sanitaria locale competente (ASL) apposita comunicazione.
Entro 90 giorni dalla data di fine lavori è necessario inoltrare all’ENEA scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
La documentazione può essere inviata per via telematica tramite l’applicazione web raggiungibile dal sito www.acs.enea.it.

Come fare i pagamenti degli interventi da detrarre?

Per usufruire della Detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, in cui siano indicati:

  • La causale del versamento con riferimento alla norma;
  • Il codice fiscale del beneficiario della Detrazione;
  • Il codice fiscale o P.IVA del beneficiario del pagamento.

Bonus Mobili

Che cos’è il Bonus mobili?

Il Bonus Mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore a A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
Indipendentemente dall’importo sostenuto per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del
50% va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro (complessivi per mobili e grandi elettrodomestici) e ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Chi può usufruire del Bonus mobili?

Requisito fondamentale per usufruire del Bonus Mobili è realizzare una ristrutturazione edilizia e beneficiare della relativa detrazione. Importante è che la data di inizio lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i mobili.

Come si ottiene il Bonus mobili?

La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello redditi persone fisiche).
Tutte le informazioni per l’invio sono disponibili sul sito dell’Enea nella sezione ristrutturazioni edilizie, www.acs.enea.it.

Come fare i pagamenti delle spese da detrarre?

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito/credito. Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Ecobonus

Proroga dell’ecobonus 65% al 31 dicembre 2024.

L’Ecobonus premia gli interventi di aumento del livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, con percentuali di detrazione che variano dal 65% al 50% in base alla tipologia di lavori effettuati. Il tetto massimo per la detrazione è di 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari e 30.000 euro per tutti gli altri interventi.

Si tratta dell’agevolazione ordinaria che prevede una detrazione per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel superbonus 110%.

Via libera dunque alla proroga dell’ecobonus al 65% con la legge di Bilancio 2022 fino al 31 dicembre 2024. La Manovra punta a mantenere in vigore, in parallelo al superbonus 110 per cento, anche la detrazione fiscale ordinaria per la riqualificazione energetica degli edifici.

Si ricorda che l’ecobonus al 65% è una detrazione fiscale, dall’Irpef e dall’Ires, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Diverse sono le aliquote applicate: si va dal 50 e 65% all’85% per i lavori effettuati nei condomini.

Possono usufruire di questa agevolazione tutti i contribuenti, residenti e non residenti, anche se titolari di reddito di impresa, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento:

  • persone fisiche (inclusi esercenti arti e professioni)
  • titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

La quota da detrarre viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo; in alternativa è possibile scegliere lo sconto in fattura o la cessione del credito

La seguente tabella sintetizza gli interventi incentivabili e le aliquote che scaturiscono dalla nuova legge:

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